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mercoledì 15 ottobre 2014

E' di rigore la canottiera bianca...e la cravatta!

Pubblichiamo l'intervento di Nadia Mazzardis su SALTO.BZ di oggi.
C'è ancora tanto da lavorare sul tema della parità di genere. Ma noi non demordiamo!


quote azzurre
E' di rigore la canottiera bianca...e la cravatta!
Nel momento storico del Nobel ad una donna di 17 anni e del discorso di Emma Watson alle Nazioni Unite, a Roma come a Bolzano ci sono ancora convegni solo al maschile
Von 

 


Da qualche tempo mi sono data una regola, non partecipare più a convegni che abbiano un panel di relatori solo al maschile!
E’ questione non solo di principio, ma di cultura. Abbiamo una responsabilità pedagogica nei confronti delle giovani generazioni, ed è quella di rappresentare il mondo, come effettivamente è, formato da donne e uomini, per la precisione, rispettivamente 51% e 49.
I due convegni che mi sono stati segnalati oggi si occuperanno di Giustizia e di Sviluppo. Siamo nel momento storico del Nobel ad una ragazza di 17 anni, e del discorso di Emma Watson alle Nazioni Unite,   e si può ancora pensare di affrontare questi temi importanti, senza tenere conto del punto di vista delle donne?
Così tra i “precetti” che mi sono data, a costo di passare per “vetero” c’è quello di segnalare questi convegni, e di sollecitare a questo Paese così retrogrado in quanto ad educazione di genere, di cambiare marcia, registro, paradigma, chiamatelo come volete!
La domanda che mi pongo è sempre la stessa “non avete trovato una donna disponibile a fare da relatrice, o non l’avete nemmeno cercata perché non vi è venuto in mente?”
Nel marketing si dice che è importante entrare nella “short list” delle persone, per poter essere considerati. Cosa significa? Significa che se ci dicono “telefonino”  abbiamo una short list nella nostra testa, che mette in fila 4 o 5 marche famose di telefonini.
Bene, mi auguro che anche le donne, quelle in gamba, e ce ne sono, entrino nella short list di chi organizza questi convegni, ed è solo facendole parlare, mettendole in rete in questi momenti di vita pubblica, che il giorno in cui ci sarà da pensare ad una Presidente della Repubblica donna, nella nostra “short list” non ci sarà solo Rita Levi Montalcini, grande donna ma ormai passata a miglior vita!
Se non ora, quando? – Es Ist Zeit

venerdì 10 ottobre 2014

Nobel per la pace a Malala e Kailash Satyarthi

Nobel per la pace a Malala e Kailash Satyarthi. Lei, "sono fiera"

Il premio è stato assegnato per la lotta dei due attivisti contro l'oppressione dei giovani

MALALA e Satyarthi premiati con il NOBEL

MALALA e SATYARTHi


Il premio Nobel per la pace è andato alla giovane attivista pakistanaMalala e all'attivista indiano Kailash Satyarthi. Il premio è stato assegnato per la lotta dei due attivisti "contro l'oppressione dei bambini e dei giovani e per il diritto alla loro istruzione. I bambini devono andare a a scuola e non essere sfruttati economicamente".
"Sono fiera di essere la prima cittadina pachistana a ricevere questo riconoscimento e di condividerlo con un cittadino indiano", sono le prime parole di Malala dopo aver appreso la notizia. Malala ha quindilanciato un appello ai premier di Pakistan e India affinché prendano parte insieme alla cerimonia di consegna dei Nobel per la pace
Malala è la piu giovane vincitrice del premio Nobel per la pace: "Nonostante la sua giovane età Malala Yousafzay - recita la motivazione  del premio - ha già combattuto diversi anni per il diritto delle bambine all'istruzione ed ha mostrato con l'esempio che anche bambini e giovani possono contribuire a cambiare la loro situazione. Cosa che ha fatto nelle circostanze più pericolose". "Attraverso la sua lotta eroica è diventata una portavoce importante del diritto delle bambine all'istruzione".
Kailash Satyarthi ha salvato 80.000 bambini dalla schiavitù "Mostrando grande coraggio personale  - recita la motivazione del comitato del Nobel - Kailash Satyarthi, continuando la tradizione di Gandhi, ha capeggiato diverse forme di protesta e dimostrazioni, tutte pacifiche, concentrandosi sul grave sfruttamento dei bambini per motivi economici. Ha anche contribuito allo sviluppo di importanti convenzioni per i diritti dei bambini".
"Il Comitato del Nobel ritiene importante il fatto che un hindu e una musulmana, un indiano e una pachistana, si siano uniti nella lotta comune per l'istruzione e contro l'estremismo": è quanto si legge nelle motivazioni del premio Nobel per la pace. Secondo il Comitato, "è stato calcolato che nel mondo ci sono oggi 168 milioni di lavoratori bambini. Nel 2000 questo dato era più alto di 78 milioni di unità. Il mondo è più vicino all'obiettivo di eliminare il lavoro minorile"
Malala Yousafzai ha appreso di essere diventata la più giovane vincitrice del Nobel per la pace mentre si trovava a scuola a Birmingham, dove vive da quando è scampata nel 2012 all'attentato ordito contro di lei dai talebani in Pakistan. Malala frequenta la Edgbaston High School, una scuola privata.
"Malala è l'orgoglio del Pakistan": lo ha detto il primo ministro pachistano Nawaz Sharif che ha aggunto:"Ha reso orgogliosi i suoi connazionali. I risultati da lei ottenuti sono incomparabili e ineguagliabili. Le ragazze ed i ragazzi del mondo dovrebbero assumere la responsabilita' della sua lotta e del suo impegno".